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	<title>personalizzato &#8211; Clickinside</title>
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	<description>GIORGIO GRANDE: STREET VIEW &#124; CERTIFICATO</description>
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		<title>LINKEDIN: SFONDO PERSONALIZZATO E NUOVE STATISTICHE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Grande Fotografo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 16:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Entertainement]]></category>
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					<description><![CDATA[LinkedIn, il social network per le relazioni professionali, nelle ultime settimane è stato protagonista del chiacchiericcio da tastiera. Tra le novità figura l’introduzione del nuovo sfondo personalizzato   per i profili degli utenti e le modifiche al “Chi ha visitato il tuo profilo?” Facciamo assieme il punto e soprattutto ditemi la vostra su queste novità.&#8230;<p><a href="https://www.clickinside.it/linkedin-sfondo-personalizzato-nuove-statistiche/" class="read-more-link">Read More &#8594;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LinkedIn, il social network per le relazioni professionali, nelle ultime settimane è stato protagonista del chiacchiericcio da tastiera. Tra le novità figura l’introduzione del nuovo sfondo personalizzato   per i profili degli utenti e le modifiche al “Chi ha visitato il tuo profilo?”</p>
<p>Facciamo assieme il punto e soprattutto ditemi la vostra su queste novità.</p>
<ol>
<li><strong> Arriva lo sfondo per i profili LinkedIn</strong></li>
</ol>
<p>Qualche settimana fa inciampo sul mio profilo LinkedIn e noto il curioso avviso nell’immagine a lato, che mi invita a            selezionare uno <strong>sfondo personalizzato per il mio profilo</strong>: tra i suggerimenti per la scelta dell’immagine si legge</p>
<p><em>   Prova con un’immagine che rappresenti la tua università, la tua professione o una causa che ti sta a cuore. Dimensioni    consigliate: almeno 1400 x 425 pixel</em></p>
<p>Ah sì? Sfondo personalizzato? La cosa mi incuriosisce e inizio a cercare qualche approfondimento sul web. E qui scopro    alcune cose molto interessanti: ad esempio che – come ricorda anche <a href="http://www.marketingpersonale.com/2014/06/tutte-le-dimensioni-di-linkedin.html">Marketingpersonale.com </a>&#8211; gli sfondi personalizzati    dei profili LinkedIn fino a poco tempo fa erano disponibili solo per i membri Premium. Cosa diversa, invece, per le pagine      aziendali, per cui è possibile caricare immagini e video. Di recente, invece, l’introduzione della foto di copertina è stata        progressivamente estesa ad alcuni profili <em>free</em> per testarne l’uso su larga scala. Il motivo? In rete alcune malelingue             sostengono che questa funzionalità fosse praticamente ignorata dagli utenti pro e che, nell’estensione agli utenti di larga scala, ci fosse l’intenzione da parte del social network di fornire un <strong>nuovo servizio<em>engaging</em> e <em>cost-free</em></strong>, cioè un bel regalone già bello che pronto in casa per ingolosire gli utenti più timidi. Altre scuole di pensiero parlano invece di una iniziativa volta a umanizzare e <strong>rendere più empatico l’ambiente di navigazione</strong>, renderlo un po’ più <em>Facebookkaro</em>, un po’ meno ingessato, un po’ più spontaneo. Vi dirò, io mi sono fatta trascinare dall’euforia e l’immagine l’ho pure caricata. Non che mi faccia strappare i capelli, poteva non esserci e non ne avrei sentito la mancanza. Penso che l’immagine “<em>che rappresenti la tua università, la tua professione o una causa che ti sta a cuore</em>” sia una scuola di pensiero troppo da American College per noi italiani e che non rappresenti autenticamente l’atmosfera del working environment italiano. Arriviamo poi alla domanda che si fa anche <a href="http://hi-tech.leonardo.it/immagini-di-sfondo-nei-profili-su-linkedin-nel-2014/">Federico su Leo Hi Tech</a> e che è poi, agli atti, la prima, vera e unica domanda che mi faccio anche io: “<strong>Perché gli sfondi dovrebbero essere tanto importanti per trovare un lavoro o cercare dei collaboratori?</strong>“. La risposta, sia sua che mia, è unanime: “Non lo sono, ma LinkedIn è molto altro”.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Revisione di “Chi ha visitato il tuo profilo?”</strong></li>
</ol>
<p>Un’altra interessante novità in casa LinkedIn riguarda la <strong>funzionalità riprogettata per la sezione “Chi ha visitato il tuo profilo?”</strong>, per accedere alle statistiche sul proprio impatto online e soprattutto gestire meglio i contatti con gli utenti intercettati.</p>
<p>Si tratta di una componente aggiuntiva al grafico esistente per <em>Insight</em> che, in aggiunta all’elenco di utenti che hanno visualizzato il tuo profilo, indica <strong>anche quali sono state le azioni che hanno portato alla visita</strong>, inclusi l’aggiornamento del profilo, le segnalazioni, l’iscrizione a nuovi gruppi o l’aggiunta di nuovi contatti al proprio network.</p>
<p>Da “New Ways to Engage with Who’s Viewed Your LinkedIn Profile”, LinkedIn Blog</p>
<p><a href="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-516" src="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201-300x300.png" alt="Overlay_6201" width="300" height="300" srcset="https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201-300x300.png 300w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201-150x150.png 150w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201-60x60.png 60w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/11/Overlay_6201.png 620w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Resta invariata l’opzione “<em>Passa al profilo pubblico per vedere nomi reali e accedere a più informazioni</em>“. Quindi gli aggiornamenti in questa sezione saranno accessibili solo agli account (e non è il mio caso) che accettano di passare alla versione “pubblica”, lasciando traccia delle proprie visite sui vari profili consultati. A ogni modo la ritengo una implementazione molto interessante, soprattutto per chi sa e vuole sfruttare le effettive potenzialità di LinkedIn nella gestione dei rapporti con gli <em>stakeholders</em>.</p>
<p>E ora a voi: cosa ne pensate?</p>
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