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	<title>androidl &#8211; Clickinside</title>
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	<description>GIORGIO GRANDE: STREET VIEW &#124; CERTIFICATO</description>
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		<title>Google Inbox reinventa la posta: quando Gmail sposa Google Now</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Grande Fotografo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 16:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Google Inbox è un nuovo servizio di BigG, volto non a sostituire Gmail quanto più ad offrirci un diverso approccio, molto più moderno e meno tradizionale, alla nostra casella di posta elettronica. Invece che mostrarvi un normale elenco di messaggi, Inbox proverà a fornirvi direttamente informazioni, con schede in stile Google Now che ad esempio&#8230;<p><a href="https://www.clickinside.it/google-inbox-reinventa-posta-quando-gmail-sposa-google-now/" class="read-more-link">Read More &#8594;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google Inbox</strong> è un nuovo servizio di BigG, volto non a sostituire Gmail quanto più ad offrirci un diverso approccio, molto più moderno e meno tradizionale, alla nostra casella di posta elettronica. Invece che mostrarvi un normale elenco di messaggi, Inbox proverà a fornirvi direttamente informazioni, con schede in stile Google Now che ad esempio ci avvisano se un pacchetto è stato spedito, o ci ricordano il nostro volo aereo, ma ci potrebbe mostrare anche delle foto direttamente, senza aprire la mail: il principio è di mettere in primo piano ciò che ci interessa.</p>
<p>Sarà anche in grado di raggrupparle in modo che possiate eliminarle in un solo colpo se indesiderate o visualizzarle altrimenti (come ad esempio i messaggi della banca e le ricevute d’acquisto insieme), oppure potrete appuntare quelle importanti in modo da averle sempre in cima alla lista o ancora rinviarle in modo da vederle quando sarà il momento opportuno.</p>
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<p>Potete scaricare Inbox dal Play Store ma vi servirà un invito per poterlo utilizzare, dato che esso sarà disponibile gradualmente, come lo fu Gmail nei sui primi mesi di vita: per richiederlo scrivete una mail qualsiasi all’indirizzo inbox@google.com dopo di che potete godervi il video e le immagini del servizio a seguire.</p>
<p><iframe width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/bzNTjpUMOp4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>fonte: Androidworld.it</p>
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		<title>Google annuncia ufficialmente Nexus 6, IL phablet con Android Lollipop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Grande Fotografo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 10:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dimensioni generose, display AMOLED e Android Lollipop, sono queste le caratteristiche salienti del nuovo phablet di Mountain View. Google ha annunciato senza troppi orpelli e rulli di tamburo il nuovo phablet della famiglia di dispositivi Nexus, prodotto da Motorola e caratterizzato da chassis in alluminio e finiture esclusive. Di fatto, come anticipato dai rumor, esteticamente Nexus&#8230;<p><a href="https://www.clickinside.it/google-annuncia-ufficialmente-nexus-6-phablet-android-lollipop/" class="read-more-link">Read More &#8594;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="TWP14" class="twUnmatched">Dimensioni generose, display AMOLED e Android Lollipop, sono queste le caratteristiche salienti del <strong>nuovo phablet di Mountain View</strong>. Google ha annunciato senza troppi orpelli e rulli di tamburo il nuovo phablet della famiglia di dispositivi Nexus, prodotto da Motorola e caratterizzato da chassis in alluminio e finiture esclusive. Di fatto, come anticipato dai rumor, esteticamente <strong>Nexus 6</strong> somiglia un Moto X, nuova edizione, con fattezze più grandi.</p>
<p id="TWP15" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.hwupgrade.it/immagini/nexus6_news.jpg" alt="Google Nexus 6" width="500" height="448" /></p>
<p id="TWP16" class="twUnmatched">Spiccano subito all&#8217;occhio i due altoparlanti stereo frontali, che delimitano un <strong>display Quad HD da 5,96&#8243; </strong>realizzato con tecnologia AMOLED, probabile fiore all&#8217;occhiello del nuovo dispositivo. Sotto la scocca troviamo una batteria da 3.220mAh che garantisce, grazie alla tecnologia di ricarica rapida Turbo Charger, un&#8217;autonomia di 7 ore con soli 15 minuti di alimentazione. <strong>Android L</strong>, installato nativamente, è inoltre dotato, come dicevamo in fase di presentazione, di ulteriori modalità per il risparmio energetico.</p>
<p id="TWP17" class="twUnmatched">Sotto la scocca <strong>Nexus 6</strong> rappresenta lo stato dell&#8217;arte. Il processore è un Qualcomm APQ8084AB, per gli amici Snapdragon 805 in declinazione da 2,7GHz, supportato da 3GB di RAM e GPU Adreno 420. Due le varianti previste, con storage da 32 e 64GB, in entrambi i casi non espandibili tramite scheda di memoria esterna. Pregevole, almeno sulla carta, il modulo fotografico posteriore, con sensore da 13 megapixel e stabilizzazione ottica dell&#8217;immagine. Il flash è a doppio LED circolare, mentre la fotocamera posteriore da 2MP.</p>
<p id="TWP18" class="twUnmatched">Google ha di fatto confermato quanto espresso dai rumor nelle ultime settimane. <strong>Il nuovo Nexus non sarà un campione nel rapporto qualità/prezzo</strong> come il suo predecessore: il modello da 32 GB è proposto a <strong>649€</strong> senza contratto, mentre la variante da 64 GB costerà <strong>699€</strong>. In entrambi i casi è previsto il supporto alle reti LTE, e la disponibilità è fissata per il 3 novembre, con prenotazioni attive dal 29 ottobre.</p>
<p id="TWP19" class="twUnmatched">Uno smartphone senza dubbio interessante, che probabilmente colma alcune gravi lacune del precedente modello, come l&#8217;audio dell&#8217;altoparlante esterno, il design o il comparto fotografico. Il nuovo Nexus 6 si migliora in parecchi aspetti, è indubbio, ma siamo sicuri che gli amanti dei dispositivi Pure Google siano maggiormente interessati a questo, piuttosto che a smartphone dall&#8217;irresistibile rapporto fra prestazioni e prezzo d&#8217;acquisto?</p>
<p class="twUnmatched">fonte: http://www.hwupgrade.it/</p>
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		<title>Ma quanto sarà grande il Nexus 6? La rete prova a capirlo (foto)</title>
		<link>https://www.clickinside.it/quanto-grande-nexus-6-rete-prova-capirlo-foto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Grande Fotografo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 19:14:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questi ultimi giorni le voci sul Nexus 6 si sono moltiplicate, ed uno dei punti più contesi è senz’altro quello relativo alle dimensioni. 5,9” sono troppi? Per molti utenti la risposta è sì, perché indipendentemente dall’ottimizzazione delle dimensioni che Motorola potrebbe aver effettuato, più di tanto non è possibile fare, e il netto passaggio&#8230;<p><a href="https://www.clickinside.it/quanto-grande-nexus-6-rete-prova-capirlo-foto/" class="read-more-link">Read More &#8594;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-250527" src="https://wp-up.s3.amazonaws.com/aw/2014/10/Nexus-6-dimensioni-4-252x470.jpg" alt="Nexus 6 dimensioni -4" width="252" height="470" /></h2>
<p>In questi ultimi giorni le voci sul <strong>Nexus 6</strong> si sono moltiplicate, ed uno dei punti più contesi è senz’altro quello relativo alle dimensioni. 5,9” sono troppi? Per molti utenti la risposta è sì, perché indipendentemente dall’ottimizzazione delle dimensioni che Motorola potrebbe aver effettuato, più di tanto non è possibile fare, e il netto passaggio da smartphone a phablet potrebbe convincere molti a tenersi stretto il proprio <strong>Nexus 5</strong>.</p>
<p>Premettendo che nessuno sa con precisione quanto sarà grande davvero <strong>Nexus 6</strong> e che al momento non possiamo del tutto escludere che lo smartphone abbia una diagonale più piccola di quanto ipotizzato, sulla rete molti utenti stanno cercando di ricostruire le reali dimensioni sulla base delle foto circolate in questi giorni (che per la verità sembrano ritrarre uno smartphone più piccolo di 6” e sulle quali non possiamo fare affidamento in maniera assoluta).</p>
<p>Ecco quindi che abbiamo chi ha ricostruito col CAD dei render del Nexus 6 per poi affiancarli a quelli della concorrenza, e addirittura chi ha realizzato un modellino con base in legno su cui appiccicare la parte frontale dello smartphone. Il risultato è che Motorola sembra aver fatto un buon lavoro di ottimizzazione degli spazi, che pone <strong>Nexus 6 molto vicino a Galaxy Note 3 </strong>in quanto a dimensioni. Questo significa comunque “dimensioni importanti”, anche nella migliore delle ipotesi. E a questo punto non possiamo che chiedervi: lo comprereste?</p>
<p><a href="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-452" src="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-1-300x235.jpg" alt="Nexus-6-dimensioni-1" width="300" height="235" srcset="https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-1-300x235.jpg 300w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-1-1024x803.jpg 1024w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-1.jpg 1185w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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<p><a href="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-2-1280x668.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-453 size-medium" src="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-2-1280x668-300x156.jpg" alt="Nexus-6-dimensioni-2-1280x668" width="300" height="156" srcset="https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-2-1280x668-300x156.jpg 300w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-2-1280x668-1024x534.jpg 1024w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-2-1280x668.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-3-1280x238.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-454 size-medium" src="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-3-1280x238-300x55.jpg" alt="Nexus-6-dimensioni-3-1280x238" width="300" height="55" srcset="https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-3-1280x238-300x55.jpg 300w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-3-1280x238-1024x190.jpg 1024w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-3-1280x238.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-5-1280x410.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-455 size-medium" src="https://clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-5-1280x410-300x96.jpg" alt="Nexus-6-dimensioni-5-1280x410" width="300" height="96" srcset="https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-5-1280x410-300x96.jpg 300w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-5-1280x410-1024x328.jpg 1024w, https://www.clickinside.it/wp-content/uploads/2014/10/Nexus-6-dimensioni-5-1280x410.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Fonte: androidworld</p>
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		<title>Google Android L, tutte le principali novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Grande Fotografo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 20:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli acquirenti di smartphone Android attendono con trepidazione Android L, la nuova versione del sistema operativo caratterizzata da diverse innovazioni e dal nuovo Material Design. Lollipop? Licorice? Life Savers? Lemon Meringue Pie? Lion? Non sappiamo esattamente il nome della prossima versione di Android, che al momento rimane nota come &#8220;Android L&#8221;. Rappresenta un passaggio molto&#8230;<p><a href="https://www.clickinside.it/google-android-l-tutte-principali-novita/" class="read-more-link">Read More &#8594;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Gli acquirenti di smartphone Android attendono con trepidazione Android L, la nuova versione del sistema operativo caratterizzata da diverse innovazioni e dal nuovo Material Design.</h2>
<p>Lollipop? Licorice? Life Savers? Lemon Meringue Pie? Lion? Non sappiamo esattamente il nome della prossima versione di Android, che al momento rimane nota come &#8220;Android L&#8221;. Rappresenta un passaggio molto importante per Big G e i suoi utenti. Google ha implementato molti cambiamenti per quanto concerne l&#8217;interfaccia utente, ma non solo. In attesa che sia ufficialmente disponibile i possessori di Nexus 5 e Nexus 7 (2013) possono installare la beta pubblica. Per farlo dovete semplicemente scaricare l&#8217;immagine di sistema disponibile sulla pagina sviluppatori di Google ed eseguirne il flash sul vostro Nexus. Attenzione: questa procedura cancellerà tutti i dati dal dispositivo, inoltre la beta non è stabile.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-02_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Quando avviate il telefono, la prima cosa che notate &#8211; a parte la nuova animazione d&#8217;avvio &#8211; è l&#8217;assenza di cambiamenti fondamentali. L&#8217;homescreen e le applicazioni di default sono in gran parte identiche a KitKat &#8211; Android 4.4.4. Si nota un differente raggruppamento di icone nella barra superiore, insieme a tre bottoni di navigazione sotto la dock.</p>
<p>Il nuovo aspetto di questi bottoni è il primo incontro con il &#8220;Material Design&#8221; di Android L. La nuova forma è più elementare, ma se sia più facile da comprendere è una questione di opinioni.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-03_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Google ha inserito in Android L una nuova tastiera, che rimuove la separazione tra i tasti. Anche se ciò potrebbe sembrare dannoso per la precisione, la nostra esperienza è stata ampiamente positiva, e altre tastiere di terze parti hanno già adottato questo design senza bordi. Troviamo che l&#8217;occhio sia meno distratto dalle grafiche inutili, e le nostre dita hanno trovato la con più facilità la lettera desiderata.</p>
<p>A parte l&#8217;aspetto, la tastiera non ha ricevuto alcun grande cambiamento. Può ancora essere usata sia per scrivere una lettera alla volta, oppure per trascinare il vostro dito da una lettera all&#8217;altra.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-04_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Uno degli sviluppi più importanti di Android L riguarda la gestione delle notifiche. Le notifiche a discesa appaiono ora su uno sfondo molto più trasparente, e lo stato della batteria può essere nascosto o espanso a seconda delle necessità, con un semplice tocco.</p>
<p>Le &#8220;schede&#8221; di notifica indipendenti hanno uno schema di colori inverso rispetto alla versione precedente di Android &#8211; che va dal testo bianco all&#8217;interno di una bolla nera, al testo nero su sfondo bianco. Schede di notifica simili sono impilate l&#8217;una sopra l&#8217;altra nel caso in cui il loro numero impedisse di visualizzarle sullo schermo in una sola volta. Questo nuovo tipo di scheda di notifica può anche &#8220;galleggiare&#8221; sopra l&#8217;applicazione corrente.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-05_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>In Android 4.4 potete visualizzare un pannello di scorciatoie di sistema con due azioni: abbassate la barra di notifica, poi premete l&#8217;icona impostazioni. Android L elimina un passaggio: dopo aver abbassato la barra di notifica, tirare un po&#8217; più basso per visualizzare il pannello dei comandi rapidi del sistema. Le schede di notifica si accumulano sotto le scorciatoie di sistema, ma rimangono visibili. In questo caso, Google ha prodotto vero progresso ergonomico, dato che ora è possibile completare la stessa azione con meno input.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-06_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>La lockscreen di Android 4.4 è un po&#8217; spoglia quindi Google ha aggiunto la possibilità di visualizzare schede di notifica sulla lockscreen di Android L. Per scopi di sicurezza e privacy, sono stati definiti due differenti tipi di notifica: quelle che mostrano subito il loro contenuto, e altre che oscurano il loro contenuto e richiedono lo sblocco del dispositivo. La maggior parte delle notifiche che abbiamo ricevuto (Gmail, Hangouts e altre applicazioni di Google) sono del primo tipo. Fortunatamente sta all&#8217;utente consentire o meno le notifiche sulla schermata di blocco.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-07_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Anche la gestione del multitasking si è evoluta con Android. Come il nuovo sistema di notifiche, la visualizzazione delle app in funzione in Android L sfrutta gli effetti di profondità introdotti dal Material Design. Le finestre delle applicazioni sono allineate uno dietro l&#8217;altro. Questo vi permette di vedere più miniature di applicazioni e, a nostro parere, il paradigma dello scrolling è di maggior successo rispetto al semplice &#8220;impilamento&#8221; di Android 4.x.</p>
<p>Inoltre, le finestre multiple della stessa applicazione (ad esempio le schede di Chrome) sono mostrate singolarmente nella modalità multitasking di Android L. A seconda di quante schede del browser e altre applicazioni avete in funzione, questo potrebbe essere un vantaggio o un ostacolo per la navigazione.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-08_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Nonostante le sovrapposizioni di notifiche e multitasking il Materiale Design di Google è ancora abbastanza discreto in Android L &#8211; non sono ancora tantissime le applicazioni adattate. L&#8217;esempio più chiaro è l&#8217;applicazione Impostazioni. Il background è cambiato da nero a bianco, le icone sono tinte di verde e lo spazio assegnato a ogni voce è notevolmente aumentato. Il nuovo elenco ha molto più spazio bianco, ma confonde. È molto probabile che l&#8217;interfaccia sarà ulteriormente modificata nel momento in cui Android L assumerà i connotati &#8220;finali&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-09_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Android L non è solamente una riprogettazione grafica ed ergonomica ma ha anche miglioramenti sotto il cofano. Uno di questi è noto come Project Volta, ed è il tentativo di ottimizzare ulteriormente l&#8217;autonomia del dispositivo. Da un lato, Volta prende la forma di una suite di strumenti per aiutare gli sviluppatori a ridurre al minimo il consumo di energia delle loro applicazioni. Dall&#8217;altro, gli utenti potranno godere di maggiore chiarezza sull&#8217;uso della batteria, e una nuova modalità Battery Saver che può essere attivata automaticamente ogni volta che l&#8217;autonomia del vostro dispositivo scende al di sotto di una determinata soglia.</p>
<p><img decoding="async" title="" src="https://www.tomshw.it/files/2014/09/immagini_contenuti/59337/android-l-performance_t.png" alt="" border="0" /></p>
<p>Infine, Android L rimuove uno degli elementi cardine delle precedenti versioni: la macchina virtuale Dalvik. Al suo posto troviamo ART (Android Run Time), che segue un approccio molto differente. Piuttosto che compilare codice Java al volo, ART opera prima, quando installate le applicazioni. Il vantaggio, secondo Google, si ha in un miglioramento prestazionale. Abbiamo fatto un test con alcune soluzioni native e test web dalla nostra suite di benchmark.</p>
<p>Sfortunatamente i risultati non supportano le affermazioni di Google. Android L è costantemente più lento di Android 4.4.4. Nulla però per cui allarmarsi dato che sia ART che la versione d Chrome testata sono in beta. Ripeteremo i test con la versione finale ma per ora sarebbe meglio non installare Android L in cerca di miglioramenti prestazionali.</p>
<p>ART sembra aver effetto anche sulla dimensione delle applicazioni. Le 24 app che abbiamo installato occupavano in totale 2,05 GB su Android L contro 1,955 GB su Android 4.4.4 &#8211; il 5% in meno rispetto alla nuova versione.</p>
<p>FONTE: http://www.tomshw.it</p>
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